mercoledì 22 giugno 2016

martedì 12 agosto 2014

Robin Williams

Ciao ragazzi,
avete sentito la notizia della morte dell'attore Robin Williams?
Era il professore di "L'attimo fuggente", il film che abbiamo visto con la prof! Se ne é andato un grande del cinema.

domenica 1 giugno 2014

Le società più grandi del mondo


Ecco quali sono le 500 aziende più grandi del globo

Nel 2012 Shell era al primo posto, e ora? Dove sono i giganti dell’IT? Ci sono aziende italiane?


Ecco le prime 10 classificate nel ranking elaborato da Fortune, il Global 500. Si tratta di un indice elaborato a partire dal 2006 (qui i criteri usati dalla testata per stilare la classifica). Al primo posto c’è la Shell, con ricavi pari a 481,7 miliardi di dollari e utili per 26,6 miliardi. Nella top ten sono presenti otto aziende legate al mondo della produzione di idrocarburi ed energia fra cui Sinopec Group, che conta su oltre 1 milione di dipendenti ed è la più grande società produttrice cinese di petrolio e gas. Al settimo posto l’operatore cinese di elettricità State Grid, di proprietà statale, che fornisce energia a circa l’80% del territorio controllato da Pechino. Il terzo nome cinese è la China National Petroleum.
Al secondo posto, in salita di una posizione, una delle tre aziende non legate all’energia ed idrocarburi delle prime dieci: Wal-Mart. L’operatore retail ha incrementato le vendite nei punti vendita del 5,9% nell’anno fiscale 2012. Chiudono la classifica, a parte Total al decimo posto, due produttori di automobili: la Toyota Motor Company che nel 2012 ha riconquistato il titolo di azienda d’auto più grande del mondo, dopo che nel 2011 causa tsunami, aveva ceduto il titolo alla GM; e la Volkswagen che rimane dell’idea di diventare, entro il 2018, il più grande produttore mondiale.
Queste invece le prime cinque aziende dell’indice elaborato da Fortune per utili: si tratta di Exxon, Apple, Gazprom, Industrial & Commercial Bank of China e China Construction Bank. Per quanto riguarda Apple ha guadagnato 36 posizioni rispetto alla classifica dell’anno precedente con i ricavi in salita da 108 a 157 miliardi di dollari grazie a iPhone 5 e iPad Mini. Tuttavia Apple, 19°, è sempre dietro (come nel 2012) a Samsung, che si è piazzata al 14° posto. Nel 2012 il produttore sudcoreano è rimasto leader nel settore delle televisioni, è diventato primo per numero di cellulari venduti (397 milioni di pezzi), con i ricavi in crescita di oltre il 20% anno su anno. Sempre stando ai ricavi, secondo un calcolo di Mashable, Apple e Samsung sono grandi quasi come Sony, Panasonic, Dell, Microsoft e Google messe insieme.
Ecco le aziende italiane nella classifica: si tratta di ENI, al 17° posto, il gruppo Exor al 26°, le Generali al 49°, seguite da Enel (52°), le due banche Unicredit (188°) e Intesa Sanpaolo (221°), Telecom Italia al 281° posto e il gruppo Poste Italiane al 368° posto della classifica. Rispetto al 2012 (qui la classifica delle italiane nel 2012), è uscita Finmeccanica dalla graduatoria (era 443°).



martedì 27 maggio 2014

I cento passi

Ecco una recensione sul film "I cento passi" che parla di un problema dell'Italia e del mondo intero: la mafia.

I CENTO PASSI

Cento passi soltanto separano la casa della famiglia Impastato da quella di don Tano Badalamenti, boss della mafia di Cinisi; e, come Giordana fa dire all’amico in una delle scene finali, questi stessi cento passi sono, in tutta la Sicilia, l’impercettibile distanza tra due mondi, quello della malavita e quello della gente “perbene”. Il giovane Peppino, campione della denuncia politica e sociale nella Sicilia degli anni settanta, figlio e nipote di mafiosi, lotta contro le sue radici, di sangue e culturali, mettendo in scena la spesso fallimentare ribellione di un paese intero contro la sua anima più profonda e inconfessabile. Il confronto con i padri, che siano quelli biologici o spirituali, supera ampiamente la dimensione angustamente ideologica che qua e là il regista sembra prediligere, per riproporsi su un piano molto più profondo, dell’identità e della libertà individuale. Quanto Peppino è libero di oltrepassare i ristretti confini della sua Cinisi? Quanto invece è costretto a fronteggiare le miserie di quella realtà? L’America e i figli dei fiori sono troppo lontani per chi è invischiato nei riti e nei codici di un mondo arcaico, dove le donne vestono sempre e comunque il nero e persino le cravatte sono regali troppo pretenziosi. Non manca a Marco Tullio Giordana l’intelligenza di scavare a fondo in questa direzione, partendo dalle bellissime scene iniziale della festa di famiglia e dell’infanzia di Giuseppe, e continuando con la altrettanto ben fatta rappresentazione dei tormentati rapporti tra Peppino e la sua famiglia, in una biografia autorizzata di un ragazzo siciliano tanto uguale quanto diverso dai suoi coetanei. La forza delle emozioni è gestita da Giordana con ammirevole equilibrio e senza lasciarsi prendere la mano; e Lo Cascio è semplicemente straordinario nel dare volto e anima a un Peppino Impastato pulito, simpatico, per niente eroico e molto vicino allo spettatore (ma il cast merita di essere promosso tutto, senza eccezioni). La nota infelice, forse più per chi non ha vissuto gli anni della contestazione, è rappresentata dal tema politico, dove più volte i dialoghi prendono le sembianze insopportabili delle parole d’ordine e dei proclami alle aule occupate: ed essa è aggravata dalla colonna sonora ruffiana che non risparmia il finale, con le note di “Whiter shade of pale” ad appesantire inutilmente la sequenza del funerale di Peppino. Al di là di tale vena inutilmente militante, comunque, “I cento passi” è un bel film, fotografato e soprattutto girato molto bene, che restituisce la giusta riconoscenza a un uomo eccezionale come Giuseppe Impastato.

giovedì 22 maggio 2014

Testiamo l'app Blogger!

Sto testando l'app mobile di Blogger; molto utile per chi, la domenica sera, non ha il pc sotto il naso e si è ricordato che il suo gruppo doveva scrivere sul blog. Con questa app niente più impreparati e arrabbiature per la prof! ;)
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.blogger

mercoledì 21 maggio 2014

Quanti sono i continenti?

Una domanda che tutti almeno una volta si fanno: i continenti quanti sono? Non è così facile rispondere, basti pensare che non c'è ancora una soluzione definitiva a questo enigma. Ma perché? Cause di vario tipo; ragioni storiche, sociali, di vicinanza, di scoperte...insomma i continenti possono essere "contati in vari modi":

Modello a sette continenti

Esso dà la massima importanza ai criteri storici e culturali, trascurando la contiguità tra le terre. Si separa così il Sudamerica dal Nordamerica e l'Europa dall'Asia. È uno dei modelli comunemente più usati in Cina e nei paesi di cultura inglese
  • Africa, Sudamerica, Nordamerica, Antartide, Asia, Europa, Oceania.

Modelli a sei continenti

Continentes.png
Modello a sei continenti.
Sono due i criteri che portano a considerare sei i continenti. Il primo è un criterio storico-etimologico: sono considerati continenti le grandi estensioni di terre emerse che hanno un loro proprio nome (al singolare). È il modello più usato, in tutta l'Europa occidentale (escluse le Isole Britanniche) e in America latina.
  • Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania
In un altro caso si giunge a contare sei continenti considerando separate le due Americhe e invece unite l'Europa e l'Asia; questo modello in alcuni casi prende in considerazione dati geografici e geologici, altre volte si basa su dati culturali. Adottano questo modello la Russia (che, estendendosi sia in Europa sia in Asia, trova comodo considerare unite queste due terre), l'Ucraina e la Bielorussia.
  • Africa, Sudamerica, Nordamerica, Antartide, Eurasia, Oceania

Modelli a cinque continenti


I cinque cerchi Olimpici
Nel primo caso presentato qui sotto non si comprende l'Antartide, considerando continenti solo le terre abitate dall'uomo. In Antartide risiedono infatti permanentemente almeno un migliaio di abitanti, ma tra essi nessun abitante locale, solo ricercatori scientifici provenienti da altri continenti, alcuni permanenti, altri stagionali. È il modello seguito nel simbolo olimpico dei cinque cerchi intrecciati.
  • Africa, America, Europa, Asia, Oceania
Esiste un secondo criterio che porta a contare cinque continenti. È poco usato in quanto è un ibrido tra una suddivisione puramente geografica ed una storica: considera unite le due Americhe ed unisce Europa ed Asia nell'Eurasia dando importanza ai criteri geografici, ma separa l'Eurasia dall'Africa, dando importanza in questo caso a criteri storici.
  • Africa, America, Antartide, Eurasia, Oceania

Modello a quattro continenti

È un modello che dà la massima importanza alle considerazioni geografiche, trascurando quelle storiche. In questo modello i continenti sono definibili come terre emerse circondate dagli oceani; il taglio dell'Istmo di Suez e dell'Istmo di Panama, essendo opera dell'uomo, non sono considerati impedimento per considerare rispettivamente unite Africa ed Asia oppure le due Americhe. I nomi per i continenti così considerati sono diversi a seconda se si accetti un criterio onomastico eurocentrico oppure no. In questa classificazione l'Europa, l'Asia, l'Africa, l'America, l'Oceania e l'Antartide sono considerate parti del mondo, alcune coincidenti.
  • America, Antartide, Eurafrasia, Oceania (nomi non eurocentrici, anche se in un certo senso "America" è un nome eurocentrico, frutto della visione secondo cui il continente americano fu "scoperto"; il nome del continente è un omaggio alla memoria dell'italiano Amerigo Vespucci).

  • Continente Antico, Continente Nuovo, Continente Nuovissimo, Continente Recente (nomi eurocentrici)

Per saperne di più

lunedì 19 maggio 2014

Le 10 società più ricche del 2014

Fortune 500 ha stilato una classifica sulle 500 società americane più ricche del mondo nel 2014, tenendo conto di diversi indici: economici, patrimoniali e finanziari ricavati da dati provenienti dai bilanci pubblici pubblicati dalle società. In questo articolo non forniremo tutta la lista completa, ma ci soffermeremo ad analizzare soltanto le prime 10 posizioni. Rispetto all'anno scorso tra le sorprese della classifica c'è Facebook che, grazie alla capitalizzazione ottenuta dalla quotazione in borsa, rientra tra le prime venti; il suo patrimonio in poco più di sei mesi è passato da 23 miliardi a quasi 120 miliardi di dollari.
Passiamo adesso ad analizzare la classifica, presentando le 10 società presenti nella top ten.

La classifica delle 10 società più ricche del mondo nel 2014:

  1. Wal-Mart: azienda specializzata nel settore dei discount, possiede diverse catene catene di grandi magazzini in America e si attesta alla prima posizione con un fatturato di 469,9 miliardi di dollari, un utile di 16,9 miliari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di. 203 miliardi.
  2. Exxon-Mobil: azienda specializzata nel settore delle telecomunicazioni, operante principalmente nel Sud America, si classifica alla seconda posizione con un fatturato di 449,9 miliardi e un utile di 44,88 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 333 miliardi.
  3. Chevron: si conferma al terzo posto con un fatturato di 233,9 miliardi e un utile di 26 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 232 miliardi.
  4. Philips 66: specializzata nel settore della tecnologia, ha realizzato un fatturato nello scorso esercizio di 169,6 milardi, un utile di 4,12 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 48 miliardi.
  5. Berkshire Hathaway: Azienda specializzata nel settore della finanza che ha per manager e fondatore il "Guru" Warren Buffet. La Berkshire ha prodotto ricavi per 162,5 miliardi e utili di 14,2 milardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 427 miliardi.
  6. Apple: società fondata da Steve Jobs, leader nel settore della telefonia e dell'informatica ha realizzato 156,5 miliardi di fatturato e 41,7 miliardi di utili, soprattutto grazie alle vendite dell'iPhone 5 e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 176 miliardi.
  7. General Motorsazienda leader nel settore metalmeccanico, ha dichiarato 146,9 miliardi di ricavi e un utile di 6,18 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 149 miliardi.
  8. General Electric: società specializzata nel settore energetico, può vantare un giro d'affari di 146,9 miliardi e un utile di 13,64 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 685 miliardi.
  9. Valero Energy: ha realizzato ricavi per 138,3 miliardi e utili per 2,08 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 44 miliardi.
  10. Ford Motors: società specializzata nel settore automobilistico e fondata dal magnate Harry Ford, ha realizzato ricavi per 134,3 miliardi e un utile di 5,66 miliardi di dollari e un patrimonio al primo trimestre 2014 di 190 miliardi.

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