Ovviamente visto l'ambiente tipicamente mediterraneo in cui si svolge la vicenda, la neve fa appena appena capolino e sempre come paragone.
ho trovato 5 volte il nome "neve", le scrivo qui sotto: c'è qualcuno che in un commento mi spiega le sfumature di questi paragoni?
- Quando poi si alzò parlare il re di Itaca (Ulisse), lo scaltro stava in piedi con lo sguardo chino fisso a terra, non muoveva lo scettro né n alto né in basso ma lo teneva immobile, l’avresti detto uomo strano e folle. Ma non appena dal possente torace emise la sua gran voce, le sue alte parole piovevano a dirotto come neve invernale, nessun uomo avrebbe conteso con Ulisse e noi fummo meravigliati di quel suo aspetto.
- A notte fonda i comandanti achei dormivano tutti, sulla spiaggia, avvolti da un sonno molle, ma non Agamennone l’Atride, a cui i molti e aspri pensieri toglievano il sonno. Come quando il marito di Giunone lampeggia mentre prepara una gran pioggia o grandine o folta neve a imbiancare i campi, o come il fracasso di una guerra divoratrice; così dal petto di Agamennone fuoriuscivano densi sospiri e il suo cuor tremava.Hanno come comandante Reso, il figlio di Eioneo e io vidi che aveva destrieri da ammirate per il gran corpo e la bellezza, nel candore una neve , nella corsa un vento.
- Come nei giorni invernali cadono spessi i fiocchi di neve, allorchè Zeus, dopo aver addormentati i venti, versa incessantemente le sue candide nubi, e imbianca l’alte cime delle montagne e i campi erbosi, i ricchi terreni seminati i porti e le spiagge: solo l’onda del mare non subisce il velo dei fiocchi con cui la nuvola del cielo ricopre il volto delle cose: così era densa di sassi volanti la tempesta che da una parte i Troiani, dall’altra gli Achei scatenavano e lungo tutto il muro si propagava un immenso rumore.
- Iri obbedì veloce e discese dalle montagne dell’Ida. Come tavolta la neve vola sospinta dal fiato del vento del nord nello stesso modo con un rapido volo Iri discese sui campi di Ilio.
- E sono già giunti alle due fonti dello Scamandro: una è calda, e si spande intorno come il fumo del fuoco: l’altra scorre, anche d’estate fredda come grandine, ghiaccio o neve. Entrambe sono circondate da ampi lavatoi di pietra levigata.











